Volkswagen ID.3

Volkswagen ID.3

Volkswagen vuole lasciare un segno nel tempo, con la nuova ID.3

Dopo il Maggiolino e la Golf, la casa di Wolfsburg presenta la sua più grande scommessa sul futuro elettrico, presentata come un concetto totalmente rivisto, con un design asettico e con la nuova piattaforma MEB che consento una svolta decisiva per la VW.

Una visione futurista
L’ID.3 sembra uscita dal futuro, il suo design essenziale e composto salta subito all’occhio, gli interni sono minimalisti e curati dotati di due schermi (Uno per il quadro e uno per l’infotainment) accompagnati da tanti porta oggetti nella console centrale e nelle portiere. La vivibilità interna migliora drasticamente grazie alla piattaforma modulare MEB che lascia tanto spazio alla progettazione,

Interni_ID3

MEB
Uno degli elementi chiave della ID.3 è la sua piattaforma modulare MEB. Allo sviluppo di questa ha lavorato Bernd Dörrige. “Lo sviluppo della ID.3 ha rappresentato un momento importantissimo per Volkswagen, simile al passaggio avvenuto anni fa dal Maggiolino alla Golf. Detto questo, poter contare su una piattaforma esclusivamente pensata per i modelli elettrici porta notevoli benefici al cliente finale, che avrà a disposizione molto più spazio rispetto a un EV costruito su una piattaforma in grado di accogliere anche motori tradizionali. E per quanto possa sembrare strano, proprio il fatto di partire da un foglio bianco ha rappresentato una delle sfide più grandi per noi. Soprattutto quando siamo passati a sviluppare la batteria, che doveva fondere una buona efficienza a una struttura semplice, per contenere il più possibile i costi per il cliente”.

Data di uscita
Attesa su strada a metà 2020, avrà un prezzo base sotto i 30.000 euro, per arrivare fino a poco meno di 40.000 per le più accessoriate 1St Plus e Max (disponibili al lancio). Tre i “tagli” disponibili: 77, 58 e 45 kWh con un’autonomia compresa fra i 330 e i 550 km. Utilizzando la ricarica a 100 kW, si possono guadagnare 260 km in 30 minuti.

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